Lets Ecoparty

Statuto

Data di Costituzione dell’Associazione l’anno Duemilaundici, il giorno Due del mese di Marzo (02/03/2011).

Titolo I: Disposizioni generali

Art. 1 - Denominazione e Sede
E’ costituita l’associazione denominata “Let’s Eco Party” con sede in Pontedera (Pisa), Via Roma 85, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto.


Art. 2 - Oggetto
L’associazione non ha finalità di lucro, è apolitica, aconfessionale e si ispira ai principi dell'eco sostenibilità, del rispetto dell’ambiente, delle specie animali e vegetali, della salvaguardia del territorio e del paesaggio, della promozione culturale locale, e delle economie locali con caratteristiche eco sostenibili.
L'eco sostenibilità, aspetto irrinunciabile ma finora per lo più trascurato, rappresenta una grande opportunità per il nostro pianeta poiché presuppone una riduzione dei consumi, la promozione di stili di vita e di modelli alternativi di consumo che comportano un utilizzo attento delle risorse. Secondo quest’ottica siamo dunque chiamati ad apportare il nostro contributo per il miglioramento della qualità della vita e per la riqualificazione ambientale attraverso la ricerca dell’identità locale, della varietà ecologica e culturale, del recupero dei saperi e delle economie locali, dello sviluppo di risorse economiche basate sull’equilibrato e rispettoso rapporto dell’interazione tra gli esseri umani e la natura e della formazione di figure professionali adeguate allo scopo.
Gli obiettivi programmatici dell’associazione, ispirati ai principi dell’eco sostenibilità, dell’ecologia, della salvaguardia dei patrimoni ambientali, della promozione culturale locale e della valorizzazione territoriale, verranno espressi attraverso forme di progettazione ed educazione partecipate nei diversi campi di applicazione e attraverso un agire creativo, estetico ed empatico.



Art. 3 - Finalità e scopi
Scopo dell’Associazione è l’organizzazione di eventi a basso impatto ambientale, la progettazione di interventi per la conoscenza e produzione di sistemi eco compatibili ed eco sostenibili, la promozione di un approccio di vita ecologico e una partecipazione sociale attiva, il recupero dei saperi dell’economia locale al fine di stimolare la costituzione di micro, piccole e medie imprese, e la diffusione della cultura ecologica e la coscienza ambientale. L’Associazione si propone inoltre di educare a stili di vita semplici, in cui i rapporti umani siano più diretti e collaborativi.
In tale ottica la sua azione è indirizzata per il conseguimento dei seguenti scopi:
- diffondere l’approccio eco compatibile, sostenibile, sistemico ed ecologico e integrarlo all’interno dei diversi iter progettuali, nei vari campi di applicazione;
- creazione di una rete locale di micro, piccole, medie imprese e di liberi professionisti che adottano tecniche eco sostenibili;
- avviare sperimentazioni eco compatibili diffuse, ossia per un’economia eco sostenibile in diversi settori finalizzate al benessere socioeconomico di un territorio;
- favorire la collaborazione con Autorità Governative locali, Enti pubblici e privati, Università, Ong, Associazioni internazionali, nazionali e locali, Enti gestori delle aree protette, Enti di formazione, etc... per il conseguimento delle finalità degli scopi dell’Associazione medesima;
- sensibilizzare la società attraverso iniziative culturali, convegni, corsi teorici e pratici, iniziative di formazione ed alta formazione e tutte quelle attività ritenute adeguate e coerenti al raggiungimento degli scopi dell’ associazione;
- promuovere e curare, a livello locale, nazionale ed internazionale, la divulgazione dei principi contenuti nel presente Statuto con tutti i possibili strumenti di comunicazione, formazione, divulgazione e sensibilizzazione, seguendo gli approcci della progettazione e didattica partecipata, esperienziale e dialogica;
- cooperare con gli enti gestori di aree protette e naturali al fine di valorizzarle come luogo eletto per lo svolgimento di eventi a basso impatto ambientale;
- diffondere la cultura ambientale nel mondo giovanile e non;
- ampliare la conoscenza della cultura ambientale attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni;
- allargare gli orizzonti didattici di educatori, insegnanti ed operatori sociali, in campo ambientale affinché sappiano trasmettere l’amore per la cultura ambientale ed eco sostenibile come un bene per la persona ed un valore sociale;
- organizzare concorsi per sensibilizzare la popolazione su temi ambientali;
- creare oggetti eco compatibili, sostenibili, riciclati creativamente e consentirne il noleggio per evitare inutili sprechi di risorse;
- far conoscere i prodotti eco sostenibili presenti sul mercato e facilitarne la vendita e il noleggio.

Art. 4. - Attività
L’ Associazione svolge attività volte alla diffusione di una cultura progettuale e di una preparazione tecnica che siano competitive e strategiche nell’ambito degli eventi eco compatibili. L’Associazione opera nei seguenti settori d’intervento, in Italia e all’estero:
- creare attività che promuovano la conoscenza degli eventi eco compatibili;
- progettazione (mostre, convegni, laboratori, stages, allestimenti, ecc.), con il coinvolgimento attivo delle maestranze, degli artigiani, dei giovani, di varia estrazione e scolarizzazione, innescando processi di dialogo tra settore pubblico e privato e associativo;
- laboratori di Educazione Ambientale con il coinvolgimento delle associazioni locali;
- laboratori artigianali, artistici, culturali e formativi, di workshop residenziale, di stage di specializzazione e di tirocini;
- progettare la grafica e i prodotti editoriali a basso impatto ambientale per le campagne di diffusione e di comunicazione delle attività;
- realizzazione di campagne di sensibilizzazione e progetti sul turismo eco sostenibile;
- organizzazione di iniziative per estendere la conoscenza di zone di interesse ecologico, naturalistico, culturale e storico, tutela dell’ambiente naturale, sostegno ai piccoli comuni e alle produzioni biologiche;
- ricerca scientifica;
- turismo eco sostenibile;
- artigianato eco sostenibile;
- organizzazione di manifestazioni, incontri, convegni ed eventi su tutte le tematiche citate;
- fornire consulenze a quanti, pubblici o privati, intendano avviare progetti di eco sostenibilità sul territorio;
- promozione di prodotti di qualità;
- l’ideazione, l’allestimento, la promozione e la cura, diretta o partecipata, di eventi, mostre e similari;
- promozione della conoscenza delle finalità associative e delle attività svolte attraverso la pubblicazione di riviste, materiale illustrativo, documentaristico e multimediale;
- formazione ambientale;
- progettazione territoriale integrata ed eco sostenibile;
- produzioni editoriali, audio-video, fotografiche, artistiche e culturali;
- partecipazione ai bandi pubblici e privati per l’ affidamento di finanziamenti con i quali perseguire gli scopi sociali dell’ associazione;
- qualsiasi operazione, iniziativa e ogni altro atto idoneo a favorire la concreta attuazione dei suoi fini e delle attività che ne costituiscono l’oggetto;
- corsi di formazione;
- pubblicazione del sito associativo.

Art. 5. - Le quote associative non sono trasferibili o rimborsabili in nessun caso.

Art. 6. - La tessera sociale è unica, personale e non cedibile. In caso di smarrimento o danneggiamento, si dovrà versare il solo importo corrispondente al costo del duplicato della tessera.

Art. 7. - Gli organi dell’Associazione sono:
a) l’assemblea dei soci;
b) il consiglio direttivo;
c) il presidente.


TITOLO II: I Soci

Art. 8. - Possono far parte dell’Associazione le persone fisiche e le persone giuridiche che, interessate alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.
I soci si suddividono in:
- soci fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’associazione, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali, la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità, non è soggetta ad iscrizione annuale, ma solo al pagamento della quota sociale;
- soci ordinari: persone fisiche maggiorenni che per la loro attività di lavoro, di studio o per interesse vogliono partecipare attivamente alla vita dell’Associazione, utilizzando tutti i mezzi ed i materiali messi a disposizione da quest'ultima;
- soci simpatizzanti: persone fisiche maggiorenni che, pur non potendo partecipare alla vita dell'associazione, ne condividono gli scopi e gli ideali, desiderano aiutarla a raggiungere detti scopi con contributi in denaro od in natura;
- soci giovanili: persone fisiche minori di età che partecipano alle attività educative dell’Associazione;
- soci onorari: persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale ovvero economico, alla costituzione dell’Associazione. Sono esonerati dal versamento di quote annuali.

Art. 9. - Per essere ammessi a socio ordinario è necessario presentare la domanda di iscrizione controfirmata da tre soci al consiglio direttivo, con l’osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni:
a) indicare nome, cognome, luogo e data di nascita, professione, residenza e numero di un documento di identità;
b) dichiarare di attenersi al presente statuto e alle deliberazioni degli organi sociali;
c) pagare la quota sociale.

Art. 10. - Il consiglio direttivo delibera sull’ammissione dei nuovi soci e provvede a darne comunicazione agli interessati e all’assemblea.

Art. 11. - I soci sono espulsi o radiati per i seguenti motivi:
a) qualora non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni o alle disposizioni prese dagli organi sociali;
b) qualora, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione.
In ogni caso il socio sarà personalmente responsabile, sia penalmente che civilmente, di ogni danno causato alle attrezzature dell’Associazione e ad ogni altro socio.
Le espulsioni e radiazioni sono decise dal consiglio direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri.

Art. 12. - Tutte le attività educative con minori hanno un responsabile, nominato dall’assemblea, che sovrintende e coordina la specifica attività per cui è stato nominato.

Art. 13. - I soci hanno diritto a frequentare la sede sociale, ad usufruire delle attrezzature ed a partecipare alle attività dell’Associazione. Tutti i soci possono partecipare alle assemblee, ma il diritto di voto è concesso solo ai soci ordinari.
Tutti i soci, salvo quelli onorari, devono corrispondere la quota associativa annuale, nella misura che è determinata dall’assemblea.
Tale versamento dovrà essere rinnovato annualmente; in caso di mancato rinnovo di tale versamento entro i termini stabiliti dal consiglio, il socio decadrà automaticamente per morosità.


TITOLO III: L’assemblea dei soci

Art. 14. - L’assemblea ordinaria dei soci, convocata su delibera del consiglio direttivo, si riunisce presso la sede sociale o in altra località da indicarsi nell’avviso di convocazione, entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio per provvedere e per deliberare sul rendiconto gestionale dell’associazione, e su tutti gli altri argomenti di carattere generale iscritti all’ordine del giorno per iniziativa del consiglio direttivo, oppure su richiesta di almeno un terzo dei soci. La data e l’ordine del giorno dell’assemblea sono comunicati ai soci attraverso un avviso affisso almeno 15 giorni prima della data prevista per l’assemblea nella bacheca della sede sociale o reso noto con quegli altri mezzi che il consiglio direttivo riterrà opportuni ed efficaci.

Art. 15. - Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci ordinari in regola con il pagamento della quota associativa. Ciascun socio può rappresentare solo un altro socio purché munito di regolare delega scritta.
In prima convocazione, per la costituzione legale dell’assemblea e per la validità delle sue deliberazioni è necessario l’intervento di almeno la metà dei soci.
In seconda convocazione l’assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati. La data di questa sessione non può essere fissata nello stesso giorno di convocazione della prima. La data di questa sessione può essere fissata nello stesso avviso di convocazione della prima.

Art. 16. - L’assemblea delibera a maggioranza di voti dei soci presenti o rappresentati mediante regolare delega scritta rilasciata da altro socio, purché non sia un consigliere.

Art. 17. - L’assemblea, all’inizio di ogni sessione, elegge tra i membri del consiglio direttivo presenti un presidente ed un segretario. Il segretario provvede a redigere i verbali delle deliberazioni dell’assemblea. I verbali devono essere sottoscritti dal presidente dell’assemblea, dal segretario e dagli scrutatori qualora vi siano votazioni.

Art. 18. - Le assemblee straordinarie sono convocate su richiesta del consiglio direttivo ogniqualvolta questi lo ritenga necessario oppure per domanda di almeno un terzo dei soci. L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell’associazione.
Per la validità delle deliberazioni di cui al precedente comma, è necessaria la presenza (fisica o mediante delega), sia in prima che in seconda convocazione, di almeno un terzo dei soci aventi diritto di voto ed il consenso di due terzi dei voti presenti o rappresentati.


TITOLO IV: Il consiglio direttivo

Art. 19. - Il consiglio direttivo è nominato dall’assemblea ed è composto da non meno di 3 soci, scelti tra i soci maggiorenni, come determinato dall’assemblea stessa. Per la prima volta la determinazione del numero dei membri e la loro nomina vengono effettuate nell’atto costitutivo. Il consiglio direttivo dura in carica 3 anni ed i suoi membri possono essere rieletti.
In caso di morte o di dimissioni di consiglieri prima della scadenza del mandato, il consiglio direttivo provvederà alla loro sostituzione per cooptazione. I consiglieri così eletti rimangono in carica sino alla successiva assemblea ordinaria. Qualora per qualsiasi motivo il numero dei consiglieri si riduca a meno di un terzo, l’intero consiglio direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato.

Art. 20. - Il consiglio direttivo è investito delle funzioni organizzative e di rappresentanza; ha facoltà di decidere sul sostegno organizzativo alle iniziative deliberate dall’assemblea e sui criteri e le linee di sviluppo da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’associazione, salvo sottoporre regolarmente il proprio operato all’assemblea.
In particolare il consiglio:
- delibera sull’ammissione dei soci, che è poi ratificata dall’assemblea;
- decide sulle modalità organizzative dell’associazione e sulla sua collaborazione con i terzi;
- fissa le linee di sviluppo dell’associazione, secondo le indicazioni dell’assemblea e i fini statutari, e coordina, sostiene e sovrintende tutte le attività organizzative;
- approva i progetti di bilancio preventivo, rendiconto finanziario e stato patrimoniale, da presentare all’assemblea dei soci sostenitori;
- convoca le assemblee dandone pubblicità e redige i verbali assembleari;
- prende qualunque decisione straordinaria e urgente da sottoporre successivamente agli organi associativi competenti.
Le cariche associative si intendono a titolo gratuito, salvo diversa disposizione assembleare.
Ai componenti del consiglio direttivo può essere riconosciuto il rimborso delle spese sostenute in ragione dello svolgimento del loro incarico.

Art. 21. - Il consiglio direttivo nomina nel suo seno un presidente, che dura in carica per l’intera durata del consiglio, ed uno o più vicepresidenti, i quali in assenza del presidente ne svolgono compiti e funzioni.
Esso si riunisce ogni volta che sia necessario, su iniziativa del presidente o di almeno un terzo dei consiglieri, e comunque non meno di una volta all’anno.
Il consiglio direttivo può essere revocato dall’assemblea, ma è necessaria la presenza, sia di prima che di seconda convocazione, di almeno la metà dei soci ed il consenso di due terzi dei voti presenti o rappresentati.

Art. 22. - Le deliberazioni del consiglio direttivo sono prese a maggioranza di voti dei consiglieri presenti. In caso di parità di voti prevale quello del presidente.
Le deliberazioni del consiglio sono valide se alla riunione prende parte almeno metà dei consiglieri.

Art. 23. - La firma e la rappresentanza legale dell’Associazione sono conferite al presidente e, in caso di suo impedimento o assenza, al vice-presidente.


TITOLO V: Patrimonio e risorse

Art. 24. – Il patrimonio
L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
- quote associative e contributi degli associati;
- contributi dello Stato, di enti e istituzioni pubbliche, o di Organismi internazionali;
- donazioni, erogazioni liberali e lasciti testamentari;
- rendite patrimoniali;
- proventi derivanti da convenzioni stipulate con enti pubblici;
- proventi derivanti da cessioni di beni o servizi agli associati;
- proventi derivanti dallo svolgimento di attività commerciali e produttive di tipo marginale;
- proventi derivanti dall’organizzazione di operazioni di raccolta pubblica di fondi, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori in concomitanza e per il solo scopo di celebrazioni speciali;
- proventi da beni mobili o immobili pervenuti all’associazione a qualsiasi titolo.
Il patrimonio dell’associazione è costituito da:
- beni mobili e immobili di proprietà dell’ Associazione;
- contributi;
- rimborsi;
- attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
- donazioni, erogazioni liberali e lasciti testamentari con specifica destinazione patrimoniale.
I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal Consiglio direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’assemblea, che ne determina l’ammontare.
Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall’assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con finalità statuarie dell’organizzazione.
Durante la vita dell’Associazione è vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché dei fondi, delle riserve o del patrimonio, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 25. – Esercizi sociali e bilancio
Gli esercizi sociali iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ogni anno.
Prima del 31 dicembre di ogni anno, il consiglio direttivo approva i progetti di bilancio preventivo e stabilisce l’ammontare delle quote di associazione per l’anno successivo.

Art. 26. - In caso di scioglimento dell’associazione, l’assemblea dei soci nomina uno o più liquidatori determinandone i poteri. L’eventuale patrimonio attivo netto deve essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’ articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 27. - Per tutto quanto non stabilito nel presente statuto si osservano le disposizioni del codice civile.